Cimiteri su facebook

Una cosa di cui si parla poco, mal volentieri, magari ricorrendo a perifrasi, come se farlo portasse sfortuna o come se il non farlo ne implicasse la non esistenza… La stessa sorte che è toccata alla parola “morte” è toccata anche alla parola “cimitero”. Brividi. Forse un po’ d’inquietudine.

Ma siamo sicuri che oggi queste affermazioni siano ancora valide? Oggi che siamo tutti in rete, diffusi, e liberi di dichiarare le nostre passioni, vergognandocene magari un po’ meno, avendo meno paura di dichiararle e sapendo, molto probabilmente, che proprio tra le maglie della rete troveremo più persone con cui condividerle? Allora: “facciamo un gioco”. E andiamo a caccia di cimiteri su facebook. E scopriremo un intero universo, forse ancora piccolo rispetto ai numeri del social, ma certo molto diffuso.

La cover di Quelli che amano i cimiteri, gruppo facebook con 710 membri.

La cover di Quelli che amano i cimiteri, gruppo facebook con 710 membri.

Inizio dai gruppi, quindi, che hanno in sé un alto potenziale aggregante.

• E, fra i gruppi esistenti, uno dei più vivaci è senz’altro Quelli che amano i cimiteri: oltre 700 membri e un amministratore, Damiano, che dà regole precise e a uno a uno li accoglie. E, soprattutto, una partecipazione attivissima, fatta dei tanti utenti che postano foto di grandi monumenti e piccoli cimiterini di campagna.

• Poi c’è, guardando all’estero, Cemetery Explorers, che pare uno dei più “antichi” esistenti del genere, nonché uno dei più frequentati. Una buona occasione, penso, per approfondire la conoscenza dei cimiteri internazionali, in specie inglesi e statunitensi. Sempre dall’estero arrivano Dark and Dreamy Cemeteries, Cemeteries e ancora Digging Graves.

La cover di Cimitero Monumentale Torino –e non solo–, pagina facebook con oltre 1630 fans.

La cover di Cimitero Monumentale Torino –e non solo–, pagina facebook con oltre 1630 fans.

Attraverso facebook è possibile visitare virtualmente molti cimiteri, che è come se si fossero aperti una propria pagina, e che ogni giorno raccontano un pezzetto di sé.

• Inizio dal più vicino a casa, con la pagina Cimitero Monumentale Torino –e non solo–, curata dalla brava Manuela Vetrano, che ogni giorno dispensa con accuratezza storie che riguardano questo grande Museo a cielo aperto, ma poi si affaccia anche al mondo di fuori, occupandosi di arte funeraria in generale e di tutto ciò che concerne i cimiteri – libri, film, quadri.

• Valeria Celsi, per parte sua, gestisce sia la pagina specifica del Cimitero Monumentale di Milano sia una pagina che comprende un orizzonte geografico più ampio e che si chiama Percorsi d’ARTE Funeraria, dove mette a disposizione del pubblico le proprie competenze di appassionata d’arte.

• L’Associazione Amici della Certosa di Bologna ha una pagina molto curata dove dà conto, oltre che delle moltissime storie che il cimitero può raccontare, anche delle innumerevoli iniziative culturali di cui è protagonista.

La cover di Amici della Certosa di Bologna, pagina facebook con quasi 700 fan.

La cover di Amici della Certosa di Bologna, pagina facebook con quasi 700 fan.

• Il cimitero monumentale di Bonaria è un gruppo attivissimo, che pubblica molte foto e informa di nuove possibilità di visita, ad esempio affidandosi “virtualmente” a Google street view.

• Poi c’è il Cimitero delle Fontanelle, anch’esso attivissimo online, con una pagina e un gruppo, nonché con un blog dedicato. Il consiglio è di andare a curiosare tra le foto dedicate all’ossario, che sono bellissime.

• Lo Sleepy Hollow Cemetery, la cui pagina ci riporta ad atmosfere vittoriane, vagamente orrorifiche.

La cover del Cimitière du Père Lachaise, pagina facebook con oltre 14.000 fans.

La cover del Cimitière du Père Lachaise, pagina facebook con oltre 14.000 fans.

• L’Hollywood Cemetery, invece, predilige le foto assolate. Il sole, infatti, sulla fama non tramonta mai.

• Ha un suo spazio anche Père-Lachaise. Peccato che gli aggiornamenti siano pochissimi, così come il materiale fotografico.

• Pochi aggiornamenti, purtroppo, anche sulla pagina del Cimitero Monumentale del Verano, che avrebbe tutte le possibilità di offrire al suo seguito un repertorio fotografico più ricco.

• Per finire, un breve accenno al lavoro di Valeria Paniccia, che al tema dei cimiteri ha dedicato il format televisivo Extraterreni, il libro Passeggiate nei prati dell’eternità e ancora il progetto artistico Erotico abbandono.

Istantanea dalla gallery Il giardino delle ombre, pubblicata sulla pagina di Marco Casiraghi Photography, con oltre 600 fans.

Istantanea dalla gallery Il giardino delle ombre, pubblicata sulla pagina di Marco Casiraghi Photography, con oltre 600 fans.

Sono poi numerose pagine dedicate a progetti fotografici. E su queste si possono trovare autentici capolavori:

• Chi ci segue, sa che siamo appassionate delle fotografie di Martin Vegas, un artista cui SdL ha sempre dedicato molta attenzione. Andando sulla sua pagina, vi troverete davanti a un bianco e nero intensissimo, capace di evidenziare in modo sorprendente i dettagli e, al contempo, di rendere quasi irriconoscibili, surreali, immagini che dovremmo portare impresse nella nostra mente. Così è il suo lavoro “Midnight in Paris”, che racconta una città notissima ma mostrandola con occhi completamente nuovi. E i cimiteri? Be’, i cimiteri nel suo lavoro c’entrano eccome, e avranno volti di angeli o i lineamenti erotici di una fanciulla che si abbandona al dolore.

Marco Casiraghi Photography, che molto amo e che non mostra soltanto cimiteri, ma prevalentemente si muove in quell’ambito, con bianchi e neri intensi ed eleganti ai quali troviamo accostate immagini coloratissime di Prides e un lavoro molto interessante sul proprio corpo. In ambito cimiteriale, il mio consiglio è di cercare il suo album “Il giardino delle ombre – Staglieno” e di perdervi tra le sue immagini.

I guardiani del silenzio a cura di Anna Rosa Basile, che si è affacciata sulle pagine del nostro blog solo pochi giorni fa. Anna Rosa si muove ancora a livello amatoriale, ma appassionatissimo, fra le statue di Staglieno – prevalentemente –, ma sulla sua pagina non sarà difficile trovare immagini di molti altri cimiteri italiani.

La cover di De profundis, pagina con oltre 5000 fans.

La cover di De profundis, pagina con oltre 5000 fans.

• Bellissime le foto pubblicate da Jennifer Gavend-Meritan su De Profundis, dove l’intensità degli scatti in bianco e nero è arricchita da poesie, o didascalie molto suggestive.

Cemetery of Staglieno and more è probabilmente una delle pagine più “forti” in termini di like dedicate a un cimitero. L’ha aperta alcuni anni fa la fotografa Lili Saatchi che, come dice il titolo della pagina, ama accostare alle immagini di Staglieno anche altre figure, nonché commentare le immagini con citazioni letterarie e poetiche. Quest’anno, a Genova, Palazzo Rosso, terrà la sua prima personale.

• Il nome di Lily Saatchi è coinvolto anche nella pagina Cemeter’Art. Oltre a lei, se ne occupa il fotografo argentino Mauricio Ghiggeri, il cui lavoro, anzi, è preponderante, qui, per numero di opere postate. Le foto sono bellissime. Le parole, il più delle volte, assenti: e se ne sente un po’ la mancanza.

~~~ moments of eternity ~~~ è curata da Diana Cruz, fotografa residente in Germania, ma con la passione per i cimiteri europei. Mi piace molto la citazione di Erich Kahlmeyer che Diana riporta per descrivere la funzione del fotografo: «L’utilizzo della macchina fotografica è analogo a quello di un coltello: puoi pelarci le patate, ma anche intagliare un flauto».

La cover di Moments of eternity, pagina con più di 500 fans.

La cover di Moments of eternity, pagina con più di 500 fans.

KaOs-Art ovvero Anna Bechis, che in realtà il suo lavoro di fotografa lo dedica alla musica, lavorando per la web-zine HateTv e realizzando servizi fotografici per band emergenti. Le fotografie dei cimiteri sono una passione parallela, che si è già espressa – benissimo – con la Certosa di Bologna, coi monumentali di Torino e Bologna, coi cimiteri di Londra e Parigi, e ancora Rovigo (che come dice lei stessa non è un monumentale, ma si difende benone).

Cemetery Prints Inc. è fotografia, ma anche un progetto ambizioso: visitare un cimitero per ognuno degli Stati Uniti d’America e documentarlo attraverso le immagini. Ne mancano 15 appena…

Art in Death la stiamo corteggiando da tempo. A curare questa pagina di lavori artistici e passeggiate per cimiteri (ma l’inglese – works and cemetery walks – rende meglio e lo sa bene l’autrice) è Roberta Wilde, che da parecchio tempo cammina, fotografa e rielabora con uno stile personalissimo quello che vede. Chissà, forse un giorno ci manderà qualcosa.

Visit Cemetery è una pagina nata da pochissimo e molto attiva e un interessante sito, che cataloga descrizioni di cimiteri suddivisi tra italiani, europei e internazionali, proponendosi nella funzione di guida alternativa cimiteriale.

La cover di Cemeter' Art, pagina di oltre 2000 fans.

La cover di Cemeter’ Art, pagina di oltre 2000 fans.

E poi ci sono, se volete curiosare ancora: MW Photographie di Melanie Wagner, che ai quella per i cimiteri unisce la passione per le rovine, i luoghi abbandonati, la scultura in genere; Tales of Decay del tedesco Sven Kaiser; la Cemetery Photographers Community che si propone come uno spazio di condivisione; l’americana Gerri Gray, che ha la passione per le sepolture di epoca vittoriana; Places of Beauty and Silence di Brigitte Wagner, che a quanto ho visto per ora si concentra prevalentemente sulla Germania; John Flack che ha dato il suo nome alla pagina che gestisce, dove raccoglie lavori pregevolissimi; Zsirras Cemeteries, curato da Petra Berkhahan; la pagina di Ed Snyder, curatore di un’infinità di siti che hanno come tema… il viaggio attraverso i cimiteri; Dark & Dreamy Cemeteries, molto aperta nel raccogliere i lavori, e i suggerimenti di altri utenti; Paris Cemeteries che il suo campo d’indagine lo dichiara fin dal titolo; T R.I.P., che coltiva l’ambizioso progetto di creare un’enciclopedia delle sepolture nel mondo e che per farlo si affida alla community dei fotografi online; Grave Photos, una fra le pagine più “antiche” fra quelle che mi è capitato di visitare; e ancora Headstones and History e Historic Cemeteries curata da Mary Homick, anch’esse pagine alquanto longeve; la pagina di Owen Philips che, di quando in quando si concede anche gradite divagazioni dal tema cimiteriale; le pagine Buon riposo, della fotografa Valerie Vaccaro e L’angelo della luce di Ralph Hartmann.

• E poi, poi arrivano le “segnalazioni postume”. Nel senso che per ovvi motivi qui dentro ci sono molte dimenticanze. Ebbene, questo articolo mi ha fatto conoscere il lavoro di Enrico Pelos, prevalentemente focalizzato sul cimitero di Staglieno.

Questo è un piccolo repertorio incompleto che non riesce ad abbozzare un numero indicativo di quante persone siano avvolte nelle maglie dei cimiteri su facebook né tantomeno esaurisce i nomi di tutte le pagine che in un modo o nell’altro si occupano dell’argomento. Vuole dire soltanto una cosa: ci sono molte più persone innamorate dei cimiteri di quante si potrebbe immaginare. E io sono fra queste. E voi? Avete altre pagine da segnalarci?

di Silvia Ceriani

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