Murder Map: chi muore a Londra, come e per colpa di chi

Nella vita non si può mai dire. Può essere che cose che hai sempre ritenuto poco interessanti all’improvviso diventino meravigliose. Credo che il motivo sia legato ai tuoi interessi del momento e la Murder Map, ora come ora, riunisce i miei interessi lavorativi e luttuosi in una miscela esplosiva.

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Ma vediamo di che si tratta. Di primo acchito, se ci finisci sopra non è niente di che, anzi ha tutta l’aria di sembrare un gran casino. Ci sono un mare di spilloni colorati su una mappa, e si intuisce che sotto di essi ci sia la città di Londra solo per via dei nomi delle città, cittadine e paesi vicini: Watford, Slough, Orpington, Darthford… È ovvio che così uno non se ne fa nulla. Ma si sa che le mappe vanno “vissute” – anche questa – e, nel nostro caso, abbiamo a disposizione due strumenti per farlo.

Numero uno: possiamo decidere di de-selezionare le diverse diciture togliendo il segno di spunta. Sembra un po’ di stare nello Zio Tibia Picture Show quando quel vecchiaccio malefico che ne era il protagonista elencava tutte le più assurde cause di morte. Infatti, il nostro sito ci dà la possibilità di selezionare o escludere le seguenti categorie: knife o arma da taglio; gun o colpo da arma da fuoco; ligature o hai un concetto esagerato della parola “legame”; poison o avvelenamento; none o nessun’arma, penso si stia trattando di pestaggi violenti; vehicle o investimento; bomb o bomba; blunt object o oggetto contundente (anche il salmone surgelato del mio episodio preferito della Signora in giallo, per dire); other o altro, perché la fantasia umana è inesauribile anche quando si tratta di compiere un efferato delitto. In poche parole, abbiamo modo di sapere come sono morti i morti ammazzati di Londra, e non solo quelli degli ultimi anni. In alcuni casi si va indietro fino all’Ottocento, all’epoca di Jack the Ripper.

charles_bravoAd esempio, selezionando poison, e cliccando su uno spillone a caso, si arriva anche a Charles Bravo, morto il 21 aprile del 1876 (e mi dico, oddio, la coincidenza: oggi è il 21 aprile 2016) in un delitto il cui colpevole non è ancora stato scoperto, ma molto probabilmente è morto anch’esso… Se si è incuriositi e si vuole saperne di più, basta cliccare su read case e… e lo si legge veramente! Charles abitava con la sua novella sposa nel “Priorato”, un palazzo bianco situato a Balham, nella parte sud della città. Lui e Florence si erano sposati da poco, ma quel poco bastava a definire il loro legame come un matrimonio infelice. Ad appena quattro mesi dal fatidico sì la tragedia. Charles fu avvelenato con una dose letale di antimonio, ma non si scoprì mai chi fu a somministrargliela. La giovane moglie, la governante Jane Cox, o l’ex fidanzato di Florence, il dottor James Gully? Boh. Fatto sta, che questo caso che ignoravo completamente (ma che sembra essere tuttora molto popolare in Inghilterra, al punto che gli sono stati dedicati molti libri tra cui, nel 2002, Death at the Priory di James Ruddick) l’ho scoperto così, cliccando su una mappa. E farò così con molti altri, conoscendomi.

Questo sistema consente dunque di vedere quali siano le armi più utilizzate. A Londra, è particolarmente bassa la percentuale dei morti sparati – anche perché ci sono restrizioni molto severe sul porto d’armi –, mentre sono diffusissime le armi da taglio, vuoi perché chiunque alla fin fine ne possiede una, vuoi perché Jack the Ripper potrebbe aver fatto scuola. Chissà.

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Il secondo metodo per interrogare la mappa può essere la classica zoommata, che consente di perlustrare una zona specifica. Vedrete così quali sono le aree più battute dagli omicidi ed, eventualmente, potrete decidere di starne alla larga, se non volete rischiare la pelle. Io mi ci sto perdendo, e temo che i prossimi giorni li passerò nell’esplorare ogni singolo anfratto della città.

Ma non finisce qui. A parte la mappa, si possono usare anche specifiche chiavi di ricerca, dove selezionare il periodo che ci interessa; i casi risolti o irrisolti; l’arma del delitto; la tipologia (delitti sessuali, domestici, atti di terrorismo eccetera); il quartiere; l’età della vittima; il sesso, della vittima (911 uomini contro 75 donne) e dell’assassino (785 uomini contro 57 donne); la nazionalità…

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La sezione delle news è in continuo aggiornamento, e sono loro che occupano la homepage, i morti recenti. Poi il blog. E infine qualcosa in più su questo progetto geniale, che si propone di creare un database gigantesco sulla Londra criminale, dall’Ottocento a oggi! Un lavoro certosino che, come ammettono gli stessi volontari di Murder Map, guidati da Peter Stubley, non sarà mai completo per la difficoltà di recuperare dati su tutto quel che è accaduto. Vi basti un dato: nell’anno 2015/2016 ci sono stati a oggi 109 delitti, per un totale dello 0,0013% della popolazione. Capirete perché aggiornare i dati è particolarmente difficile, per di più senza alcun tipo di finanziamento.

Chiudo. E oggi commemorerò Charles Bravo.

di Silvia Ceriani

Fonte: Ifl Science e grazie a Ettore per la segnalazione.

Naviga su Murder Map: www.murdermap.co.uk

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