Facciamo le calaveras! E moriamo di dolcezza

Zucchero granulare e a velo, meringhe in polvere, acqua. E poi stampi teschiati e colori alimentari. Avvicinandosi il 2 di novembre, portiamo un po’ di Messico e di festa anche da noi, e proviamo a realizzare splendide calaveras e calaveritas!

Sembrerà strano, ma pare che le calaveras, ossia i teschi di zucchero tipici della celebrazione del Giorno dei Morti in Messico abbiano avuto origine nientepopodimeno che in Italia. A ispirare i messicani sarebbero infatti stati i missionari italiani, che nel xvii secolo importarono nel Nuovo Mondo alcune “sculture” di zucchero tradizionali della Santa Pasqua: agnelli e angeli dall’alto contenuto calorico servivano, infatti, come ornamento posto di fianco agli altari delle chiese.

Forse l’intento dei padri missionari era quello di avviare l’importazione delle loro sculture, ma non ebbero successo. La chiesa messicana era povera e non poteva permettersi l’acquisto delle preziose sculture. Fu così che, vista l’abbondanza di zucchero locale, le sculture di zucchero iniziarono a realizzarle da sé, introducendo anche un nuovo elemento che soppiantò tutti gli altri. I teschi del Día de Muertos, oggi, sono usati sia come ofrenda, offerta da collocare su tombe e altari, sia come dolcetto da dare ai bambini – molto molto meglio delle varie idee macabre per la notte di Halloween.

Ma poniamo il caso che pure noi versiamo in cattive acque e non possiamo sperperare denari nell’acquisto di queste delizie… Possiamo anche provare a farcele, sapete? Se siete pronti, allora, ecco qui il tutorial calaveras!

calaveras_sugar_skulls_8

Iniziamo dall’elenco delle cose indispensabili, ossia lo zucchero granulare e a velo, le meringhe in polvere, le decorazioni e, soprattutto, gli stampi teschiati. Non so quanto sia facile trovarli, qui in Italia. Quel che vi consiglio, è di andare sul sito Mexican Sugar Skull e ordinare quello che fa al caso vostro. Ce ne sono di varie dimensioni e, ovviamente, potrete trovare anche tutte le tinture e i decori del caso e, importantissima, la polvere di meringa che dev’essere della consistenza giusta per la realizzazione di un teschio perfetto.

A questo punto potete iniziare a preparare la pasta di zucchero mischiando lo zucchero granulare e le meringhe in polvere in una ciotola ampia, aggiungendo in un secondo momento un cucchiaio d’acqua per ogni tazza di zucchero impiegata. Le proporzioni corrette sono queste: per una tazza di zucchero, un cucchiaio di meringa in polvere e 1 di acqua. Se considerate una dose di 4,5 chili di zucchero (10 libbre), vi servirà mezza tazza (7/8 cucchiai) di meringa in polvere e 7 cucchiai di acqua. Con questo dosaggio potrete creare 10 calaveras grandi oppure 40 di media grandezza o 200 piccole. Insomma, si tratta già di una bella produzione. Mescolate lo zucchero e la meringa in polvere, rigirando accuratamente con un cucchiaio di legno. Quindi aggiungete l’acqua e riprendete a mescolare delicatamente col cucchiaio. Quindi lavorate la pasta a mano finché il preparato non risulterà uniformemente inumidito, come mostra il video qui sotto.

Ora siete pronti per modellare la pasta. Collocate lo zucchero negli stampi, premete per bene e poi posizionatevi sopra un cartoncino, sul quale il vostro teschietto riposerà allegramente mentre starete modellando gli altri. Qui sotto, un altro video vi mostra come fare.

A questo punto lasciate riposare i teschietti: per i piccoli bastano 8-10 ore, mentre i medi richiedono anche il doppio del tempo per asciugare completamente. Se volete realizzare un teschio a due facce, spalmate un po’ di glassa sul retro di una e pressatevi contro l’altra perché aderiscano per bene e con le dita eliminate la glassa che trasuda tra un teschietto e l’altro.

Ora possiamo passare alla fase più divertente, che è la decorazione. Certo, forse agli inizi non realizzerete vere e proprie opere d’arte, ma val la pena provarci! Su Amazon, trovate in vendita molti kit di coloranti alimentari. Fatevi un’idea di quanto durerà la vostra fase calaveras e scegliete di conseguenza kit semplici da 6-8 colori alla valigia da 50! Optate per una soluzione gel, preferibile rispetto ai coloranti in polvere. E soprattutto, se volete mangiare le calaveras, scegliete i colori più naturali e sicuri.

calaveras_sugar_skulls_3

A parte, fate la glassa all’acqua, che è una delle preparazioni più utilizzate in pasticceria per decorare i dolci. Le proporzioni corrette sono queste: per un etto di zucchero a velo due cucchiai d’acqua. Setacciate lo zucchero a velo in una ciotola; fate bollire l’acqua e aggiungetela allo zucchero un cucchiaio alla volta, mescolando per farlo sciogliere bene. Continuate a mescolare fino a sciogliere completamente lo zucchero ed eliminare eventuali grumi. La glassa dovrà avere una consistenza vischiosa, per cui aggiungete un cucchiaio di zucchero per volta se risulta troppo liquida o spruzzatela con un po’ d’acqua se è troppo densa.

Aggiungete la glassa ai colori, ponete le soluzioni colorate in piccoli sacchettini da pasticciere e… sbizzarritevi! Forse per il Giorno dei Morti è troppo tardi, ma le calaveras possono essere anche uno splendido dono natalizio. Quindi: buon lavoro!

di Silvia Ceriani

Fonti:
Making Sugar Skulls 
Table Spoon
Giallo zafferano

calaveras_sugar_skulls_11

Advertisements

Un pensiero su “Facciamo le calaveras! E moriamo di dolcezza

  1. Pingback: Dia de los muertos

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...