L’assassino che è in te – I killer & lo zodiaco

Siamo quasi al termine del 2016, anno bisesto, e incamminati a un 2017 in cui, secondo previsioni puntuali, il 21 agosto dovrebbe finire il mondo. Però la fine dell’anno significa anche oroscopi e io, che di astrologia me ne intendo pochissimo, mi limito a fare questa cosa qui: a ogni segno associo la morte, impersonata da uno o più serial killer. Non è ancora tempo di far previsioni, perciò limitatevi a guardare chi c’è nel vostro segno, e non prendete ispirazione.

ariete

 

henry_landruAriete (21 marzo – 20 aprile). Agli arietini riesce particolarmente bene uccidere per denaro. Se, dunque, avete qualcuno da far fuori, ma non volete sporcarvi le mani, sapete già a chi rivolgervi. Contattate un arietino e proponetegli l’affare. Ora, non vorrei dire, ma Hitler era un arietino, cuspide in Toro. Segnaliamo invece per la sua spiccata simpatia Henri Désiré Landru, noto anche come Barbablù. Siamo a Parigi, tra fine Ottocento e inizio Novecento. Barbablù ha un obiettivo preciso, le zitelle benestanti. Le intorta, si fa intestare i loro consistenti patrimoni e poi… le cuoce a puntino nella stufa di casa. Viene scoperto perché i vicini iniziano a considerare sospetto lo sprigionarsi di tutti quei fumi anche in piena estate. Al processo, Landru mantiene sempre un atteggiamento molto provocatorio nei confronti della corte, tantleonarda-cianciulli_0o che a un punto, negando di avere ucciso tutte queste donnine, sfida i giudici: «Mostratemi i cadaveri!», dice con spocchia. Ma tutto quel che si poté esibire contro di lui furono denti e ossicini. Fu giustiziato, e la sua testa mozzata è conservata al Museum of Death di Los Angeles. E come non nominare Leonarda Cianciulli, altresì nota come saponificatrice di Correggio? Sulla sua storia non mi dilungo, riporto solo uno stralcio della sua testimonianza, che dice già molto di cosa fosse capace: «Finì nel pentolone, come le altre due (…); ma la sua carne era grassa e bianca: quando fu disciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose».

toro

luciano_lubertiI nati sotto il segno del Toro (21 maggio – 21 giugno) sono possessivi, sono testoni e soprattutto, se si arrabbiano, nessuno li può fermare. Volete qualche esempio? Be’, erano torelli – che definire assassini seriali sarebbe riduttivo – Pol Pot, Saddam Hussein e pure il cuspide Adolf Hitler, se si sposta un poco più avanti l’ora di nascita. Ma su di loro non vale la pena spendere ulteriori parole. Invece, se vi faccio il nome di Luciano Luberti, vi viene in mente qualcosa? E se dico il boia di Albenga? Nato il 25 aprile 1921, lui la maggior parte delle sue vittime le ha mietute durante la guerra, consegnando ai nazisti quasi 60 ostaggi innocenti. Uno solo l’omicidio compiuto con tutt’altra motivazione ai danni di Carla Gruber, sua segretaria e amante. Il suo corpo venne ritrovato a diversi mesi dalla morte, in una stanza sigillata sulla cui porta gli agenti leggono queste parole: «Chiudo la porta il 20 gennaio alle ore 16. Che potevo fare di meglio se non amarti sino alla fine dei tuoi giorni, mia diletta Regina? Dammi il tempo di compiere tutto il resto come mi hai ordinato». Nella stanza l’inferno. Un corpo, fiori marci, bottigliette di lisoformio. Forse era meglio se avessimo parlato di Pol Pot, Saddam Hussein, pure Hitler.

gemelli

jeffrey-dahmer-3Gemelli (21 maggio-21 giugno). Segno doppio e ambiguo per eccellenza, nel campo della criminalità è a dir poco innocuo. Se proprio deve scegliere, all’omicidio preferisce la frode. Tutto questo, ovviamente, con le dovute eccezioni. Il 21 maggio del 1960 – cuspide col Toro – nacque a West Allis Jeffrey Lionel Dahmer, anche noto come cannibale di Milwaukee. Nato il 21 maggio del 1960 (cuspide!), i suoi 17 delitti contemplano una bella serie di barbarie, comprendenti, nell’ordine: violenza sessuale, necrofilia, squartamento e ovviamente cannibalismo. Siccome la prima volta è sempre la più importante, nel 1978 Jeffrey invita a casa un ragazzo, approfittando dell’assenza dei genitori. La scusa è quella di offrirgli una birra, ma il povero malcapitato ebbe ben altro. Soffocato, ucciso e smembrato, i suoi pezzi, accuratamente tagliati, furono riposti in sacchi della spazzatura e portati nel bosco. Poi un lungo silenzio finché i delitti non ricominciarono, più o meno con le stesse modalità, nel 1987. Che ne è stato di Jeffrey? Condannato a un ergastolo per ogni omicidio compiuto – 957 anni! – fu ucciso da un altro detenuto che lo colpì con un bilanciere. Il suo cervello è stato prelevato e conservato per studi scientifici.

cancro

Il Cancro (22 giugno – 22 luglio) è un segno che sa amare alla follia. Si lega alla casa, alla famiglia, al compagno o compagna, ai figli. Spende tutto quel che ha nel tentativo di costruire il suo nido, di proteggerlo e preservarlo. Se gli fai un torto, tutto quell’amore diventa odio incontrollato e perverso. Verso le cose più care: la casa, la famiglia, il compagno o la compagna, i figli. Di cancerini killer di famosi in Italia ne abbiamo un po’. Uno risponde al nome di Donato Bilancia. Nato il 10 luglio del 1951, fu condannato a 13 ergastoli per i 17 omicidi commessi tra Liguria e Basso Piemonte tra il 1997 e il 1998. Divenne noto come il serial killer delle prostitute, anche se i primi delitti erano ispirati più alla filosofia del “’ndo cojo cojo” e poi, con un cambio di strategia, come il “mostro della Liguria” che selezionava e colpiva le sue vittime sui treni. E poi, tanto per restare in Italia, faccio i nomi del “bel” Pietro Maso, classico esempio di amore figliale e di Rina Fort, classico esempio di gelosia incontrollata. Nato il 17 luglio del 1971, aveva a lungo progettato l’omicidio dei genitori, cosa che effettivamente gli riuscì la notte tra il 17 e il 18 aprile 1991, con l’aiuto di alcuni suoi amici. Rina, cancerina del 28 giugno 1915, uccise la moglie e i due figli del suo amante, passando alla storia come “la belva di via San Gregorio”.

leone

elizabeth_bathoryLeone (23 luglio – 23 agosto). È arcinoto che i leoni sono vanesi, egocentrici, prepotenti. Tutto quello che fanno lo fanno per mettersi al centro dell’attenzione. Anche l’omicidio. Il leone uccide per bullarsi con gli amici, fondamentalmente. A questo segno appartiene la donna più sanguinaria di sempre, Elizabeth Bathory. Sapete chi era? E se dicessi: la Contessa Dracula? Qui andiamo indietro nel tempo, al 1560-1614. Nata il 7 agosto del 1560, Elizabeth era una brutta persona. La classica riccona annoiata che, per ammazzare il tempo, ammazzava la gente. Le sono attribuiti 100 delitti, ma la cifra potrebbe salire a 400 o più di 600, facendone la serial killer peggiore – o migliore, secondo i punti di vista – di tutti i tempi. Tra i vari sgarbi che la nostra cara contessa puniva con la morte, uno dei peggiori era forse la fuga di un servo. Una volta a fuggire fu la giovane Dora, ma venne subito catturata. Elizabeth la costrinse allora a entrare in una gabbia cilindrica troppo stretta per sedersi e troppo bassa per stare in piedi. La gabbia venne quindi sollevata da terra tramite delle carrucole e spinta contro dei paletti appuntiti. Il valletto nano al servizio di Elizabeth, Fizcko, manovrò le corde in modo che la gabbia oscillasse: in questo modo, il corpo venne fatto a pezzi.

vergine

ed_geinVergine (24 agosto – 22 settembre). I Vergini, uhm, notoriamente sono ordinati, puntigliosi, addirittura un po’ stracciacazzi, se vogliamo esser sinceri. E dunque cosa aspettarsi dal criminale della Vergine se non una meticolosità estrema nel pianificare il delitto e poi nel ripulire la scena del crimine? Se pensiamo al delitto perfetto è facile che sia un verginello o una verginella ad averlo compiuto. Così si potrebbe ipotizzare che molti casi irrisolti abbiano all’origine un criminale vergine che non si è fatto cogliere con le mani nel sacco. Ma veniamo a un degno rappresentante della categoria. Ed Gein al secolo il Macellaio pazzo. Omicida, squartatore, necrofilo e amante del bricolage. Amava infatti recuperare i pezzi delle proprie vittime direttamente dalle bare al cimitero e poi fabbricarsi coi medesimi pezzi dei piccoli oggetti d’arredo. Quando la polizia entrò in casa sua vi trovò: quattro nasi; ossa umane; alcuni teschi; dieci teste di donne come decorazioni nella camera da letto; pelle umana usata come tappezzeria per lampade e sedie; calotte craniche trasformate in ciotole; un cuore umano; due labbra umane che decoravano una finestra; un tamburo fatto di pelle umana; femori usati come gambe per un tavolo; nove maschere fatte di pelle umana mummificata; una colonna vertebrale adibita a lampada; vestiti fatti di pelle umana. Una figata, insomma. Nato il 27 agosto del 1906, morì nel 1984 per insufficienza respiratoria. La sua lapide al cimitero è stata più volte profanata, fino al furto, avvenuto nel 2000.

bilancia

andrei_chikatiloBilancia (23 settembre – 22 ottobre). Il classico segno dell’equilibrio schiera fra i suoi malandrini prevalentemente i corrotti. Questo con le dovute eccezioni. Era della Bilancia il tenero Andrei Chikatilo, altrimenti noto come lo squartatore rosso o il macellaio di Rostov. Tenero, lui, che uccise 53 persone – donne, bambini e adolescenti – tra il ’78 e il ’90. Un buon motivo, in effetti, lo aveva… Nato il 16 ottobre del 1936, infatti, non ebbe mai l’occasione di conoscere il suo fratello maggiore, a quanto pare divorato dai vicini affamati durante la carestia che colpì la Russia nel ’32-’33. Vorrei vedere voi, in questa vita di stenti e privazioni se, a un certo punto non vi salta fuori una reazione non propriamente equilibrata. Surreale, quasi incredibile, l’inizio della sua vita, come anche le immagini del processo. Chikatilo viene tenuto in gabbia, al centro dell’aula, non tanto per la sua pericolosità – in questo caso –, quanto per “proteggerlo” dai parenti delle vittime, che lo insultano, lo minacciano e chiedono alle autorità di rilasciarlo per potersi fare giustizia da soli. Se fosse successo, probabilmente a Chikatilo sarebbe toccato lo stesso destino del fratello. Fu giustiziato con un colpo alla nuca il 14 febbraio del 1994, dopo che il buon El’cin rifiutò la richiesta di grazia.

scorpione

charles_mansonLo Scorpione (23 ottobre – 22 novembre), generalmente, è accusato di tutto. Aggressività, gelosia e tante altre belle qualità. Ma coi serial killer non ci siamo. Poca roba, anche se di un certo valore. Il nome più noto fra gli Scorpioni killer è infatti nientepopodimeno che Charles Manson, nato il 12 novembre del 1934. Non sto a farvela lunga sulla sua storia, su Sharon Tate, Roman Polanski e via dicendo. Piuttosto, andiamo a scavare nella sua vita privata… Nel 2009 un disc jockey di Los Angeles fa una scoperta orribile. Come tanti figli adottati, infatti, si era messo sulle tracce dei genitori veri. Quel che venne fuori lo lanciò nella disperazione, perché suo padre era Manson, appunto… Nonostante il trauma, il disc jockey che si definisce un pacifista – «il mio eroe è Gandhi» –, ha cominciato a scrivere a Manson, che ha confermato di essere suo padre e ha sempre risposto alle sue lettere scrivendo «cose folli» e firmando con una svastica. Che padre affettuoso.

sagittario

ted_bundyIl Sagittario (23 novembre – 21 dicembre) è il viaggiatore, il sognatore, il credulone dello zodiaco. Partiamo da una precisazione: i sagittari sono buoni, generalmente non farebbero del male a nessuno. Però attenzione, che se gli girano i cinque minuti… Uno a cui gli girarono a ripetizione fu il fascinoso Ted Bundy, nato il 24 novembre 1946, che adescava le proprie vittime fingendo di avere un braccio rotto e chiedendo loro aiuto. La maggior parte riusciva a intrappolarle sul suo Maggiolino, per portarle in luoghi isolati dove le uccideva, le violentava – spesso anche parecchi giorni dopo la morte – e se era preso bene ne tagliava la testa per appenderla dentro casa a mo’ di un trofeo di caccia. Segni particolari: Bundy prediligeva le ragazze minute, more, con la scriminatura dei capelli a metà. Pare gli ricordassero una ex che lo aveva scaricato. In fase di processo si autodefinì «il più gelido figlio di puttana che incontrerai mai». Ora non è più possibile farlo. Sedia elettrica, 24 gennaio 1989.

capricorno

harold-shipmanLe care amiche e i cari amici del Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio), che si trovano meglio, in genere, in situazioni da criminalità organizzata e hanno pulsioni sadiche estreme – come se i segni raccontati prima fossero degli “agnellini”. I Capricorni sono fatti così. Sono crudeli assai, anche se, a differenza dei Vergini, sono un po’ più debolucci sull’occultamento delle prove. Massimo esponente della categoria, Harold Shipman, medico stimato di una tranquilla cittadina del Nottinghamshire. Nato il 14 gennaio del 1946 e affascinato dagli effetti della morfina fin da giovane, ne fece un uso massiccio e importante durante la sua carriera, somministrando dosi letali ai vecchi in cura da lui. Le vittime accertate – 12 – riguardano gli ultimi anni della sua vita lavorativa, ma tenuto contò che esercitò per circa 30 anni, c’è chi pensa che i morfinizzati di Shipman siano stati sui 223, morto più, morto meno. Il dottore si suicidò in carcere, impiccandosi con un lenzuolo, il giorno prima del suo 58esimo compleanno, povera stella.

acquario

gary_ridgwayAcquario (21 gennaio – 19 febbraio). Ho letto in giro che gli acquarietti, che pure riconosciamo tutti come maniaci paranoici, non avrebbero una spiccata attitudine all’ammazzagione. Essi truffano, piuttosto, hackerano, magari, ma se debbono uccidere lo fanno solo se qualcuno gli pesta i piedi… Strano, perché la presenza di Gary Ridgway fra gli acquari sembra un po’ smentire questa teoria. Nato il 18 febbraio del ’49, acquarietto di Salt Lake City il buon Gary è anche noto come The Riverman. Quarantanove omicidi certi, più un’altra ventina in forse, ramazzava le proprie vittime tra le prostitute. Era talmente gentile che, per evitare di cadere nella doppia tentazione di necrofilia + cannibalismo, iniziò a sparpagliare gli amabili resti delle vittime nelle acque del Green River. Patteggiò e riuscì a evitare la pena di morte. Dovremmo rivederlo in circolazione fra 470 anni circa.

pesci

richard-ramirez-1Infine i Pesci (20 febbraio – 20 marzo). Delicati, sensibili, spirituali, sono notoriamente più inclini a infierire su se stessi che sugli altri. Forse Osama Bin Laden, pesciolino del 10 marzo, non è un buon esempio a supporto di questa teoria, e allora eccovene serviti altri due. Richard Ramirez, the Nightsalker (il cacciatore della notte), pesciolino del 29 febbraio del 1960 e condannato alla camera a gas per i 14 omicidi compiuti tutti fra il 1984 e il 1985; e John Wayne Gacy. john-wayne-gacyNato il 17 marzo 1942 e giustiziato con l’iniezione letale, “Pogo il Clown” catturò, torturò e uccise 33 persone, quasi tutte accuratamente nascoste in casa sua. Richard e John furono omicidi ma anche pittori, a confermare le inclinazioni artistiche dei nati sotto il segno dei Pesci. In particolare, c’è chi farebbe carte false pur di assicurarsi un clown di Gacy da appendere in cameretta.

di Silvia Ceriani

 

Nota: lo zodiaco killer era stato pubblicato già lo scorso anno. Questa è una versione più ampia e con alcuni nuovi inserimenti. Non c’è più la classifica, poiché lo studio  Fbi cui facevo riferimento lo scorso anno non esiste. Così i segni sono pubblicati nel normale ordine di apparizione su tutti gli oroscopi.

Le immagini sono riprese da Musterni Illustrates.

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