Meraviglia ossea in salsa boema, a Sedlec

Sul finire del Milleduecento un abate cistercense sparse sul terreno del cimitero di Sedlec la terra ultrasanta proveniente dal Golgota. E la gente iniziò a vedere quel luogo come una delle sepolture più desiderabili, una scorciatoia per la santità. Nei secoli i corpi si accumularono l’uno sull’altro, sepolti e poi riposti nell’ossario. Finché sul finire dell’Ottocento un artista intagliatore non iniziò a costruire meraviglia…

La grande bellezza

Roma, via Veneto 27. La cripta dei cappuccini è una follia estetica che invita a riflettere sulla finitezza umana e a guardare oltre, ad accettare la fine terrena e a sperare nell’aldilà. Rapiti, osserviamo i ricami di ossa, cogliendo la loro bellezza.

Il regno delle ossa

Dove preferireste andare in viaggio? In Portogallo, forse, a visitare gli ossari di Evora e Faro? Oppure in Perù, a esplorare i sotterranei di Lima e Lampa? O magari a Est, dove i teschi li dipingono, li usano per far lampadari, decori e torrette? E se restassimo in Italia? Otranto, Roma, Milano: i teschi abbondano. SdL propone un piccolo itinerario – più fotografico, che scritto – fra i magnifici ossari del mondo.

Quando le ossa sono ricami

Migliaia di teschi, tibie e altri resti umani a decorare le pareti con fare artistico in composizioni di croci trattenute da sottili reticelle. E, in alto, i crani che osservano in silenzio i fedeli e i turisti. Tutto questo accade a Milano, da molti, moltissimi anni… Nel centro storico di Milano, all’ombra della parrocchiale di…