Innamorate della libertà: donne partigiane

L’Anpi parla di 35.000 combattenti partigiane e di 70.000 che fecero parte dei Gruppi di difesa della Donna: 4653 di loro furono arrestate e torturate, oltre 2750 vennero deportate in Germania, 2812 fucilate o impiccate; 1070 caddero in combattimento, 19 vennero, nel dopoguerra, decorate di Medaglia d’oro al valor militare. Le loro storie spesso sono meno conosciute. Eppure ce ne sono, ovunque. SdL ve ne regala qualcuna, per mantenere vivo il ricordo.

In Voluptas Mors, Salvador Dalí e Philippe Halsman

Nel 1951 Salvador Dalí e Philippe Halsman si ritrovano nuovamente in studio per realizzare uno scatto che è passato alla storia. Tre ore di lavorazione, i corpi di sette modelle a creare la forma di un teschio, e in primo piano il volto dell’artista che fissa oltre l’obiettivo. In Voluptas Mors è un’immagine potente, che racconta di morte e di vita, di eros e di thanatos. Un’immagine di 65 anni fa, che ancora oggi fa discutere.

The Morgue: il memento mori attraverso gli occhi di Andres Serrano

Tra il 1991 e il 1992 il fotografo Andres Serrano lavora fianco a fianco di anatomopatologi e medici legali negli obitori. Lavora sui contrasti fra chiari e scuri, usa colori brillanti, decontestualizza i corpi rispetto al luogo in cui sono e li trasferisce su uno sfondo che ricorda la tela di un pittore. I suoi ritratti, barocchi e profondamente contemporanei, sono enormi memento mori…

Il lago di pietra

Lago Natron, Tanzania. Lo scenario immortalato da Nick Brandt è cupo, immobile, silenzioso, irreale. Le mummie di bufali, aquile, pesci, uccelli piccoli e grandi, con piume che sono diventate rigide stecche calcificate, fanno la guardia riflettendosi in questa immensa distesa di acque morte oppure appollaiati su rami, tronchi e piccole pietre.

A lezione di anatomia e di bellezza, con Ruven Afanador

Occasionalmente, anche le foto di moda trattano l’argomento della morte. Ne abbiamo parlato su queste pagine poco tempo fa, riproponendo In Memory of the Late Mr. And Mrs. Comfort, un servizio fotografico denso e splendente, realizzato da Richard Avedon nel 1995. Qualche anno più tardi, morte e moda si intrecciano nuovamente, e lo fanno grazie all’obiettivo di Ruven Afanador, uno dei più acclamati fotografi del settore.