Luttuosi, a noi: cosa puoi fare tu

Salone del Lutto è più che felice di ospitare nuove firme sul proprio blog, per renderlo vivace, interessante, ricco di punti di vista. Mandateci le vostre proposte a salonedellutto@gmail.com e saremo liete di valutarle e di darvi tutte le informazioni tecniche in merito agli articoli. L’argomento da trattare, più o meno, dovrebbe essere evidente, ma le prospettive possono essere numerosissime: da un percorso per cimiteri a un profilo di un artista contemporaneo, da una recensione di un libro a un’intervista… Coraggio, non siate timidi! SdL vi aspetta…

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Hanno scritto per noi

Valentina Rossetto

Valentina si è laureata in Lettere con una tesi in Storia del Cinema. Specializzata nell’archiviazione e conservazione dei film, ha lavorato per molti archivi pubblici e privati tra cui l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il Museo Nazionale del Cinema e il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea. Ha collaborato ad alcuni progetti di ricerca dell’Università degli Studi di Torino e scrive di cinema per riviste e blog.

marco 2 Marco Casiraghi

Sono nato a Milano dove attualmente vivo. Non so se definirmi fotografo nel senso pieno del termine. Sicuramente la fotografia è il mezzo di espressione che sento più vicino al mio modo di essere. Prediligo la ritrattistica, di ricerca e artistica, non necessariamente in ordine. Fotografare è liberarsi dei propri fantasmi.

 

Per conoscere i lavori di Marco Casiraghi e curiosare on line: www.marcocasiraghi.com. Marco è anche su facebook: clicca qui per visualizzare la sua pagina.

BoBaIlaria Cilli La Boba

Mi sono laureata all’Università di Torino in geografia linguistica e ho lavorato all’Istituto dell’atlante linguistico italiano come redattrice dal 1998 al 2010. La mia tesi di laurea è stata lo studio onomasiologico e etnografico proprio sul vestito che indosso nella foto. Attualmente lavoro per la mia ditta di metalmeccanica ricoprendo svariate funzioni, tra cui guidare il furgone. Ho anche un diploma di tecnico superiore per la distribuzione e la promozione di eventi culturali e dello spettacolo conseguito nel 2010. Sono nata a Torino, il 4 luglio 1972… In via Bidone! Vivo a Torino. Mi chiamo Ilaria, ma ho due soprannomi: La Boba, per gli amici, e Cilli, dalla nascita.

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10369132_10204137002293552_552617829168258593_nAnna Bechis

Diplomata presso la scuola di fotografia di Padova (I.S.F.A.V.), alterno i miei scatti tra i pit dei concerti e le lapidi dei cimiteri monumentali, soggetti in effetti opposti tra loro ma che amo follemente. Devo questa passione per i cimiteri ai miei genitori che quando avevo otto anni mi portarono a visitare le tombe di Pere Lachaise a Parigi. Ne rimasi letteralmente folgorata. Vorrei riuscire a visitare e fotografare la maggior parte dei cimiteri monumentali d’Italia e magari, soldi permettendo, anche altri monumentali europei… Forse in un paio di vite ce la posso fare.

Vera-Q-avatar

Vera Q.

Vera è una scribacchina nata, vissuta e vivente. Almeno per ora. (Pardon: grattatina di palle doverosa). E questa è la descrizione che fa di se stessa. Autrice self, nel 2012 pubblica il primo e-book con Amazon: La scatola di cioccolatini di Silvia… (e di altre crudeltà), una raccolta di quattro racconti noir.
Seguono, nel 2013, 2017 A.D. un thriller psicologico ambientato in un futuro tutt’altro che roseo e Io sono morto, un altro thriller, una commedia nera e surreale che inizia dalla fine. 
Nel 2014 pubblica L’altro, thriller grottesco che mette a nudo le piccolezze dell’animo umano tessendo nuovi rivoluzionari atti di crudeltà e liberazione. 
Autunnale, fumatrice incallita, gattofila, nottambula, adoratrice di tè e tisane ma, sopra ogni cosa, scrittrice per passione. 
Amante del nero in ogni sua forma, e non solo perché snellisce, va oltremodo fiera del suo personalissimo angolo del kitsch casalingo, dove ninnoli macabri vari ed eventuali hanno il ruolo dei protagonisti.

Luis Luigi Pellini

Dal 1976 progetto il dominio del mondo. Ho comprato un kit, ma le istruzioni sono in inglese e, per la miseria, io non lo parlo. Scrivo praticamente da sempre, anche se ho in attivo una sola pubblicazione con Dbooks, Mendicanti d’autunno. Uno dei miei racconti L’elfo di saggina ha vinto (per chi lo conoscesse) un neropremio, organizzato dal sito La tela nera. Scrivo su un blog “pensieridatergo” con la scrittrice e apostata del male Vera Q. Ho recentemente realizzato un fumetto con il fumettista Tommaso Bianchi, e nell’altra mia vita sono un copywriter.

Se avete voglia di perdere tempo sul blog, cliccate qui
Se avete voglia di leggere il mio libro, invece, cliccate qui
foto2Laura Tradii

La reazione è sempre la stessa. Dalla mia faccia (che vedete in un momento di allegria) proprio non si direbbe che mi io occupi di “queste cose”. Sono infatti un’antropologa che si sta specializzando nella dimensione storica della morte. O, più genericamente, “Death Studies”, come si dice qui nel Regno Unito. Sono interessata soprattutto a come il cadavere viene concepito in contesti medico-scientifici, e lavorato sul campo in un istituto dove si analizzano resti umani.
A parte ciò, sono una fan sfegatata di Nietzsche e scrivo sia prosa sia poesia. I temi principali li lascio immaginare a voi. Il mio ultimo nato è un breve racconto in italiano, un’allegra riflessione su morte e nichilismo. Il titolo è Signora del Borgo – Piccolo Mondo Morto e potete trovarlo cliccando qui.
Più che un blog, ho una sorta di quaderno di appunti online dove metto i piccoli, curiosi fatti che incontro nel corso dei miei studi: www.culturalcuriosities.org/
Fra qualche mese mi troverò ad Oxford per un Master in Storia della Scienza, dove mi specializzerò ulteriormente nella storia della morte in contesto medico. Incrociamo le dita.

Luca-MorinoLuca Morino

Sono nato a Torino e mi sono laureato in Scienze geologiche. All’inizio degli anni ’80 ho comprato un biglietto Interrail con il quale, nell’arco di un mese, ho vagato per l’Europa toccando Vienna, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e arrivando persino in Marocco, a Tangeri. Da allora non ho più smesso di spostarmi e nel frattempo ho iniziato a scrivere canzoni e fare dischi e concerti come cantante prima dei Loschi Dezi e poi dei Mau Mau. Ho pubblicato un libro di viaggi surreali intitolato Mistic Turistic (cibo, viaggi e miraggi) e scrivo spesso dei miei “sposamenti”. Mi piace trovare l’oceano in una goccia d’acqua e sono sempre più convinto che anche i famosi “non luoghi” di Marc Augé abbiano in realtà un’anima nascosta nei dettagli. La tradizione e la purezza sono puri concetti letterari e non esistono nella realtà. Mi interessa invece esplorare le contaminazioni, che sono energia rinnovabile, e condividerle attraverso la musica e le parole.

Da un anno circa è uscito il mio primo album solista con il nome di Luca Morino & Combo Luminoso, intitolato Vox Creola.

 

Lucho-VillaniLucho

Musicista e disegnatore italiano. Veterano di ambienti underground lontani dalla grande distribuzione, scarso diplomatico, scarsissimo presenzialista, riesce, grazie a queste qualità, a vantare un enorme numero di tentativi di pubblicazione, tutti in terza persona! Come contrabbassista e cantante, riesce a finire spesso in posti ai confini della realtà, testimone dell’improbabile. Produce, a ritmo sostenuto: autoproduzioni, musica, satira, dischi, storyboard, fumetti, illustrazioni, gavettoni e scherzi da stronzo.

Se Lucho vuoi conoscerlo meglio, clicca qui.

 

Schermata 2014-07-07 alle 08.39.29Rouge

Originario dell’Alta Irpinia, a nove anni Rouge viene trapiantato contro la sua volontà in Piemonte, cosa dalla quale non si è ancora ripreso del tutto. In ambito letterario, dopo aver fallito il tentativo di essere il Miglior Giovane Esordiente, attende con ansia la vecchiaia per poter tentare di diventare il Miglior Esordiente Anziano. Nel frattempo scrive cose che nessuno legge e che lui per dispetto non finisce, imbratta blog di varia natura e traffica disperatamente in fumetti.

Per andare a trovare Rouge, puoi:
cercare la pagina della fumetteria virtuale
oppure il blog http://feelrougecomics.blogspot.it/

 

Manuela-VetranoManuela Vetrano

Chi sono? Ancora non lo so… una curiosa sempre alla ricerca di qualcosa da imparare, un’amante delle epoche passate, dei libri polverosi e delle fotografie in bianco e nero. Non dico che il cimitero sia il mio habitat naturale, ma quando mi trovo a camminare per i suoi viali mi sento a mio agio, lontana dalla contemporaneità a volte troppo incomprensibile per me. Laureata in Beni Culturali, lavoro per promuovere la storia e l’arte di Torino e del Piemonte.

Per “incontrare” Manuela potete visitare la pagina Facebook del Cimitero Monumentale di Torino, il suo blog sempre dedicato al Monumentale di Torino o ancora la pagina internet delle Guide di Torino.

 

simonaSimona De Pascalis

Prima ancora di diventare un mestiere, la fotografia è da sempre per me un modo di sentire e di raccontare. Al cimitero ci andavo da piccola, con mia nonna, a scorrazzare tra nascondigli e labirinti. Poi spesso in viaggio mi è capitato di rincorrere quel ricordo nei cimiteri di altre città. Ma devo all’amicizia con Manuela la scoperta che il cimitero è un mondo abitato, fatto di storie, come quelle che ho imparato ad ascoltare nei volti e nei gesti delle statue del Monumentale di Torino.

Qui potete leggerne alcune.

 

-4Valentina Formisano

Valentina è laureata all’Accademia di Belle Arti di Macerata nel corso triennale di pittura, poi consegue la laurea specialistica in grafica d’arte presso la stessa Accademia nel 2013 con una tesi intitolata “CA.DA.VER.”. Incide, disegna, dipinge, pensa, scrive, recita, fa sogni strani. Ha vinto premi e borse di studio nazionali e internazionali, soprattutto nell’ambito della grafica d’arte. Attualmente sta lavorando un fumetto autoprodotto e un romanzo a quattro mani.

 

——

Emilio-SolaEmilio Sola

Per molti anni ho scavato. Mi sono impegnato in attività archeologiche in Toscana, in Molise, nel Lazio, e poi in Piemonte. Dal 2006 ho iniziato a collaborare con la rivista letteraria internazionale Storie all-write, per la quale ho pubblicato racconti e scritti giornalistici sul magazine on-line “leMAG”. Per altri editori, ho pubblicato Sette paia di scarpe di ferro (Percorsi 2006) e “Parliamo di lei” (menzione della giuria al concorso letterario “Carlo Levi”), in “Poesie e racconti 2006” (Carabona Editore, 2007). Scrivo anche sul mio blog personale, Ex libris – Storie dalla pattumiera e da oggi anche qui, sul blog del Salone del Lutto, e mi chiedo se questo non voglia significare qualcosa.

 

Valeria-CelsiValeria Celsi

Dal 2010, quando ho iniziato il Servizio civile al Monumentale di Milano mi sono sentita etichettare con nomignoli strani: chi sono in realtà? Una storica dell’arte amante dell’arte funararia, della storia e delle leggende che i cimiteri tramandano a chi è in grado di sentirne la voce. Oltre a collaborare con diverse Associazioni culturali (anche legate a cimiteri) ho in cantiere alcuni studi e pubblicazioni nel settore. Se volete seguirmi potete farlo sul mio blog o sulle pagine Facebook Percorsi d’arte Funeraria e Cimitero Monumentale di Milano: un museo a cielo aperto.

 

MariaBelliniMaria Elisabetta Bellini

Nelle sue vene scorre sangue misto: norvegese, finlandese, russo, italiano e tedesco. Nasce a Londra e va a scuola dalle suore, e 15 anni passa un lungo inverno scrivendo il suo primo libro illustrato con una biro blu, libro che distruggerà dopo qualche anno quando si accorgerà di non capire più la propria calligrafia. Le estati le passa in Italia nell’Appennino piacentino e impara cosa vuol dire poi vedere i propri familiari trasferirsi dalla casa dei vivi a quella dei non vivi: uno spostamento di un paio di chilometri… Passa qualche anno senza direzione, poi, negli anni Novanta torna in Italia dove frequenta il triennio di Illustrazione alla Scuola del Fumetto di Milano, dopo la quale inizia un periodo di arrabatto fra diversi lavori. Ultramaratoneta, ora vive e lavora a Parma come grafico e creatore di contenuti multimediali per Uisp Parma. Ascolta la musica. Frequenta i cimiteri. Fotografa quando ricorda di caricare la batteria. E pensa che la vita sia una cosa meravigliosa.
Se volete scoprire i lavori di Maria, cliccando qui troverete il suo sito, mentre cliccando qui potrete leggere il suo blog.

Elisa-Bozzi Elisa Bozzi

Giornalista e storica dell’arte, collabora con numerose testate giornalistiche e si occupa di comunicazione istituzionale. È curatrice di mostre d’arte contemporanea e fotografia. Tra i progetti più recenti la stagione C/Arte presso la libreria Bookbank di Piacenza, che ospita artisti del panorama nazionale e non solo, e la partecipazione al Festival Puccini di Torre del Lago. Ama viaggiare ed è innamorata della Città degli Angeli, dove torna appena possibile.
Elisa ha anche un blog, che siete invitati a visitare cliccando qui

 

simona trozzi x salone del luttoSimona Trozzi
Da sempre interessata al mondo delle immagini, realizzo illustrazioni e lavoro nella customizzazione di moto. Ho frequentato il corso di illustrazione allo IED di Roma e alcuni corsi di perfezionamento in illustrazione editoriale per ragazzi alla
Fabbrica delle Favole con Fabian Negrin e Pablo Auladell. Ho una grande passione per il bizzarro e il fantastico, amo i cimiteri, i boschi, il cinema, la musica e la letteratura. Vivo in una casa che è un piccolo museo di cose macabre e romantiche, il luogo ideale per dare vita ai propri sogni.
Ho un sito, due pagine facebook (una con foto di cimiteri e una con i lavori sulle moto e le illustrazioni) e due blog (uno con schizzi dal mio diario e uno con le illustrazioni di IMAGINA)

 

occhio in boccaPee Gee Daniel

Pee Gee è nato a Torino il 7 luglio 1976. Nella vita è stato impiegato, magazziniere, aiuto-camionista, poliziotto, responsabile di sala-giochi, agenzie di scommesse e sale-slot, bibliotecario, copywriter, addetto ufficio-stampa. È laureato in filosofia. Ha pubblicato Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag, 2012, Phenomenorama, Inbooki, 2013 e Il politico, Golena Edizioni, 2014. È autore del libretto di Cogli l’attimo, musical al suo debutto teatrale nel maggio 2014. Il suo saggio “Sometimes I think there’s naught beyond” ovvero, le influenze del Dizionario Storico-Critico di Pierre Bayle sul Moby Dick di Melville è stato pubblicato nel numero di dicembre 2013 della rivista Ethics & Politics, afferente all’Università di Trieste. Scrive sulla rivista on-line Maintenant Mensile.

 

Carlo NegriCarlo Negri

Amo le parole, mi piacciono perché sono la vera magia di questo mondo. Sono nato il 22 aprile del 1983 Milano, dove attualmente vivo, ma la mia vera città è un paese a nord del lago d’Orta, in Piemonte, Omegna. Proprio per via del mio attaccamento a questa parte del Settentrione, collaboro vivamente con il giornale locale della provincia di Verbania, dove sono cresciuto. Recentemente ho pubblicato alcuni racconti sul sito storiebrevi.it e su epinovel.com, e qualche volta mi presto come ghostwriter per i vari blog e siti d’informazione presenti in rete. Il genere letterario che preferisco è tutto ciò che converge nel cosiddetto “realismo magico”: Márquez, Kafka, Calvino, Lovecraft e Poe sono alcuni esempi di scrittori che più ammiro.Sono un sognatore e questo, a volte, ha dei risvolti davvero pesanti nella concretezza di chi vorrebbe vivere una vita normale. Ho fatto diversi lavori, i più disparati. Dopo il diploma, per qualche mese, ho lavorato presso uno studio di architettura, poi mi sono arruolato per tre anni nell’Esercito italiano. Sono stato un alpino-paracadutista ma con la guerra, fortunatamente, ho avuto poco a che fare. Dopo il servizio da me stesso interrotto, ho gestito per alcuni anni un centro benessere, e in seguito, per qualche mese, ho lavorato presso un salumificio. Intanto ho frequentato alcuni corsi universitaria, dalla facoltà di economia a quella di lettere, senza mai concluderli.In sostanza, le parole sono tutto quello che sono: fumo negli occhi, un trucco, un’illusione. Ecco perché le adoro, per via della loro importanza e, allo stesso modo, della loro apparente, diafana, consistenza. Possono fare male, le parole. Ma possono anche guarire. Come? Per me è lì il bello.

 

Elena PicchioluttoElena Picchiolutto

Sono Elena, architetto eretico perché non mi occupo di progettazione bensì di valutazione economica e gestione di immobili, come giovane professionista e ricercatrice. Anche se non mi dispiacerebbe provare, ho sempre tenuto fuori dal lavoro la mia parte creativa, esteta, dal “forte sentire”. Sono nera, gotica, armata e decadente, leggo arcani e amo collezionare e studiare tutto ciò che è inconscio, occulto e “oltre”. Direi che in generale sono una persona che “cerca”. Senza mai essere capace di fermarmi. Con passione, rispetto ma anche ironia. In ogni ambito, artistico, filosofico o letterario. Qualsiasi cosa che possa incuriosirmi.

 

IOME2Anna Rosa Basile

Ho studiato al Liceo artistico e poi all’Università di Architettura, che però ho dovuto interrompere. Ho trovato un lavoro che non aveva nulla a che fare con quello che avevo studiato, ma quando l’amore per l’arte e le cose belle ce l’hai nel sangue, prima poi torna prepotentemente alla ribalta. Non mi dispiacerebbe che la fotografia diventasse anche un lavoro, né mi dispiacerebbe fare qualche mostra per farmi conoscere e anche, perché no, un libro… Intanto continuo a coltivare questa mia passione, per i cimiteri ma anche per tutto ciò che è bello: paesaggi, chiese, sculture… Il nostro paese è ricchissimo di capolavori…

Per scoprire le foto di Anna Rosa, cliccate sulla pagina facebook I guardiani del silenzio, e ne troverete moltissime oppure su Stile italiano, dove ne troverete altre ancora.

 

me(1)Beatrice Baldi

Mi sono laureata con una tesi sulle feste popolari in Valtiberina. Ho conseguito il Dottorato di ricerca con un lavoro sul significato antropologico del ritorno dei morti che poi ho pubblicato nel libro Il ritorno dei morti, pubblicato dall’editrice Gramma nel 2006.
Da sempre appassionata al tema della morte e dei suoi significati sociali e culturali, ho recentemente approfondito il problema simbolico delle sepolture dei culti e dei cimiteri. Amante della vita, della natura, vivo ad Arezzo ma, siccome sono molto curiosa, viaggio spesso a caccia di città “dei vivi e dei morti”.

 

Massimiliano Picconi Massimiliano Picconi

Massimiliano Picconi si divide equamente fra musica, fotografia e grafica.
Come musicista, è componente del gruppo Atrium Animae di cui ha curato anche la parte grafica (cover, artwork del CD, fotografie) e video. Se volete approfondirne la conoscenza, cliccando qui potete leggere un’intervista in italiano pubblicata su Ondarock.

Per curiosare i lavori fotografici di Massimiliano, vedi queste pagine, ancora in fase di costruzione:
http://1x.com/member/noctambulist

https://www.flickr.com/photos/noctambulist/

 

10687000_711046635652564_3924141207640079275_nMarkus Skabb
Markus Skabb, Marco Scabbia, è un uomo parco di parole, non tanto sulle cose, sulle umane vicende, quanto piuttosto su se stesso. Chi, non pago della vicenda del Biasio, volesse saperne di più, può cercarlo sul web, e trovarlo qui.

6 pensieri su “Luttuosi, a noi: cosa puoi fare tu

  1. Vi seguo, ammiro e stimo da diverso tempo, posso dirvi con tutta onestà che le spille che avete fatto non mi fanno impazzire? bella l’idea della foglia spezzata, ma preferirei altre icone che spesso usate. Luca Piazza lupi6@teletu.it

    • Ciao Luca, ogni commento è il benvenuto. A noi ovviamente le spille piacciono molto, sennò non le avremmo scelte, ma ci sta che qualcuno possa preferire altri simboli. Anzi, se ci fai qualche esempio non è detto che in futuro non ne impieghiamo altri. Per il resto grazie, ci fai solo dei bei complimenti. E dunque arrossiamo felici. Ciao.

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