Sulle tracce di Vlad l’impalatore

I film che lo vedono protagonista sono decine e i suoi volti cinematografici più celebri sono probabilmente quelli di Klaus Kinski che ne assunse i panni in Nosferatu, il principe della notte per la regia di Werner Herzog, dell’ungherese Bela Lugosi che ne assunse i panni nel 1931 nel film Dracula diretto da Tod Browning (lo stesso…

Paint it Black – I libri da colorare, per adulti

Teschi, scheletri, rose, feste, alcol a fiumi, ma anche bare, ragnatele e vampiri. Dal Messico alla Transilvania, il mondo dei libri da colorare per adulti è vastissimo e non lascia scontento nessuno, dai luttuosi gioiosi ai superdepressoni. E vanno bene sia le scatole di pennarelli da 60 – o anche 90 – sia un semplice trattopen. Nero.

Erzsébet: sangue blu, e possibilmente abbondante

«Ho appreso da Thorko una nuova deliziosa tecnica: prendi una gallina nera e la percuoti a morte con la verga bianca; ne conservi il sangue e ne spalmi un poco sul tuo nemico. Se non hai la possibilità di cospargerlo sul suo corpo, fai in modo di procurarti uno dei suoi capi di vestiario e impregnalo con il sangue». A due giorni dal suo compleanno e a qualcuno in più dal mio viaggio in Ungheria, un piccolo approfondimento su Erzsébet Báthory.

Meraviglia ossea in salsa boema, a Sedlec

Sul finire del Milleduecento un abate cistercense sparse sul terreno del cimitero di Sedlec la terra ultrasanta proveniente dal Golgota. E la gente iniziò a vedere quel luogo come una delle sepolture più desiderabili, una scorciatoia per la santità. Nei secoli i corpi si accumularono l’uno sull’altro, sepolti e poi riposti nell’ossario. Finché sul finire dell’Ottocento un artista intagliatore non iniziò a costruire meraviglia…

Morti di sete – Le birre più luttuose del pianeta

Se è vero che la birra ha un legame antico con Osiride, il protettore dei morti, questo legame possiamo ritrovarlo nei nomi di tanti birrifici contemporanei e in tantissime etichette. Al contrario di quel che farebbe un esperto, ve le consiglio solo ed esclusivamente per quel che simboleggiano. Alcune sono ottime, altre no. Io le ho scelte solo per l’etichetta.