Belli dentro – L’uso dell’anatomia come mezzo di comunicazione

L’anatomia diventa arte. E ha un impatto comunicativo fortissimo. Il cuore su tutti, ma anche il cervello, i polmoni, gli stomaci, gli intestini, i pancreas, i reni, e poi la struttura ossea e il sistema venoso e arterioso hanno un fascino estetico immenso e stanno a indicare che, sotto il tessuto cutaneo siamo belli da morire.

Le macabre statuine di Jessica Harrison

Ethel, Bridget e Francis si estraggono dalla pancia qualche buon metro di intestino, e lo presentano come fosse un pezzo di morbida salsiccia dal macellaio; Clare danza come un’ossessa, e ha mani e avambracci completamente scarnificati; sempre danzando, Caroline mostra felice i suoi bulbi oculari… Le porcellane di Jessica Harrison lasciano senza fiato…

Se son rose sfioriranno

Un piccolo viaggio luttuoso tra fiori i cui semi ricordano teschi e altri uguali uguali a Darth Vader. E poi tra funghi che ricordano mani cadaveriche o cervelli animali. La natura è spesso minacciosa. E ci piace anche per questo.

Candidi traumi: le porcellane di Maria Rubinke

La porcellana come non l’avete mai vista, a raccontare la violenza, il trauma, forse la morte. Una consapevolezza che arriva prima del tempo, come non dovrebbe essere. Il lavoro di Maria Rubinke è, insieme, scioccante. E tecnicamente perfetto. Chi naviga da queste parte ormai lo sa, sono profondamente attratta dalla reinvenzione di materie “classiche” come…

Le trame di Aracne

Metti un inverno freddissimo. Vietato respirare l’aria. Sapresti cosa fare? Britt Hutchinson ha trasformato la noia in creatività. Mano ago e filo ed eccoli: centinaia di scheletri, da soli, in coppia, appesi a un cappio, col cuore trafitto, innamorati! In un lavoro bello, delicato e innovativo.

Se i cimiteri diventassero boschi: Capsula Mundi su Kickstarter

Perché preoccuparci dell’ambiente solo finché siamo in vita? Perché limitarci a non usare l’auto? O a eliminare la carne dalla nostra dieta? O a differenziare i nostri rifiuti? Il progetto Capsula Mundi ci insegna a guardare oltre: a quanto suolo potremmo occupare, da morti; all’impatto ambientale che può avere una bara; al fatto che, in alternativa, potremmo, diventare alberi…