L’aiuto becchino

Se vivi in un cimitero la tua vita non può che essere diversa, e la normalità è fatta di vicini di casa immobili e silenziosi, polli che razzolano fra le tombe, notti illuminate dai lumini, quadernetti su cui registrare frasi tratte da epigrafi o cognomi buffi, personaggi ai margini, e una moltitudine di cose che sai di non poter avere, tipo il catalogo Postalmarket nella buca delle lettere. Se vivi in un cimitero, può capitare che il pudore della vita sia più forte di quello della morte. Se vivi in un cimitero e sei un bambino il tuo ruolo è l’aiuto becchino.

Atto finale

Guardano tutto, seguono tutto, e giudicano tutto. Non sono i soli. Pure chi dell’arte di edificare non capisce nulla rimane con lo sguardo fisso su di me. Preferiscono guardare me piuttosto che lo spettacolo che hanno ancora sotto gli occhi. «È un lavoro come un altro». Me lo dico tutte le volte in cui la…

Eros e Thanatos: l’eternità è di entrambi… forse

Quando ti si dice: “Ehi, Salone del lutto dimmi cosa pensi dell’amare”, al Salone del lutto vengono in mente tante immagini. Tenere, passionali, a volte strambissime. E sono tutte immagini cimiteriali. Perché lo sapete, vero, che i cimiteri parlano di amore, sempre comunque e dovunque? Lo sapete che tra le lapidi ci si abbandona più…