Duecentosei bare

“Apre gli occhi e grida. Urla, si dimena, batte la testa. Strilla finché le corde vocali non le si sono sfibrate e dalla sua bocca esce solo un gemito”. Oggi non ci va di scherzare. Oggi vi regaliamo un brivido scuro e forse anche un po’ glam. Quello che a noi ha regalato Roberto Carboni col suo racconto “Duecentosei bare”.